Una striscia ogni ora. Una domanda che resta.

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La piazza senza cartelli

Le porte sono aperte. È il pavimento a decidere quanto resti.

  • Città
  • Gouache da libro illustrato anni ’50
  • 1·3·1
Marta ed Elia entrano da lati opposti in una piazza nuova, aperta ma priva di veri ripari.

MartaBella. Finalmente una piazza tutta aperta.

Marta siede composta tra due braccioli, con il caffè in mano e i piedi già pronti a ripartire.

MartaCinque minuti e riparto.

Elia tenta di sdraiarsi, ma i braccioli lo costringono in una posizione piegata e dolorosa.

TAC

EliaAh.

Sotto la pioggia, tettoia, panchina e spuntoni sembrano spingere Elia verso l’uscita.
Dall’alto la piazza appare come un flipper: i passanti scorrono, mentre Elia viene espulso dal bordo.
Il punto

Un luogo non deve dirti «vattene» se è stato costruito perché tu non possa fermarti.

Quante volte hai scambiato per scomodità casuale una decisione su chi può restare?